Sardegna, prima Regione in zona bianca: cosa si può fare

Per la prima volta da quando è stata introdotta la zona bianca, una Regione italiana riesce a entrarvi. Si tratta della Sardegna, che grazie ai suoi numeri vedrà allentare notevolmente le misure restrittive da lunedì marzo. Ovviamente non dovrà essere un ‘liberi tutti’, ma le differenze rispetto alla zona gialla sono notevoli. Mentre il resto del Paese registra un peggioramento dei dati, l’Isola diventa felice. Un traguardo importante, soprattutto dopo le polemiche della scorsa estate.

Sardegna, prima Regione in zona bianca: cosa si può fare
La zona bianca è stata istituita per decreto dal 16 gennaio. Fino ad oggi nessuna Regione era riuscita a entrarvi, nonostante alcune (come la Valle d’Aosta) ci siano andate vicino. Cosa occorre a una Regione per diventare zona bianca? Non basta che l’Rt sia inferiore a 1: l’incidenza deve essere di massimo 50 casi ogni 100 mila abitanti per tre settimane consecutive.

Tra le novità principali (nel rispetto di specifici protocolli):

niente più coprifuoco;
nessuna limitazione per bar e ristoranti;
riapertura delle scuole;
riapertura di musei, cinema e teatri;
riapertura di palestre e piscine.
Sardegna bianca nonostante la presenza di focolai: cosa può succedere
La Sardegna sarà in zona bianca dal 1° marzo, ma comunque il passaggio non sarà immediato bensì graduale. Una scelta dettata dal fatto che nell’Isola sono presenti alcuni focolai dove si registra la diffusione della variante inglese del coronavirus.

Per questo motivo, inizialmente, si potrebbero estendere gli orari di chiusura di bar e ristoranti, a cui sarà permesso lavorare anche di sera. Il coprifuoco, invece, potrebbe essere slittato ma comunque non eliminato.

Le riaperture saranno decise di volta in volta in base agli esiti di un tavolo di monitoraggio permanente, cui siederanno anche il Ministero della Salute e il Comitato tecnico scientifico. Tutti i protocolli attivi dall’inizio della pandemia per contrastare il coronavirus resteranno validi.

Adesso che la Sardegna è entrata in zona bianca si fa ancora più concreta la possibilità che l’ingresso nell’Isola possa avvenire esclusivamente mostrando una certificazione di avvenuta vaccinazione o l’esito negativo del tampone effettuato prima dell’imbarco. Il certificato non dovrebbe essere oggetto dell’ordinanza regionale sulle riaperture, ma di una successiva.

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